lunedì 17 maggio 2010

FIRENZE: PARTE LA CAMPAGNA CONTRO LA RU486!









Firenze è una delle città che difende la pillola abortiva RU486 a spada tratta. Noi non intendiamo farne una battaglia politica, né una diatriba di ordine religioso. Questa per noi, è una questione di principio.  In un modello sociale che tende alla de-responsabilizzazione della persona e alla riduzione di tutto il vissuto in merce, vorremmo che almeno la vita restasse fuori da queste logiche. Per noi la vita inizia col suo concepimento e non possono esserci dei confini e dei paletti, perché parliamo di un processo di evoluzione che, passo dopo passo, porta al feto. L’aborto è di per sé una rinuncia alla vita e al futuro; è una scelta che non valorizza affatto la donna, ma la relega alla funzione di un “sacco da riempire a piacimento”; è una strada che mortifica anche l’uomo, riducendolo ad un mero prestatore di opera sessuale senza diritto di paternità. Se già l’aborto nelle sue forme più complesse è di per sé una non assunzione delle proprie responsabilità, la pillola è addirittura uno schiaffo alla dignità umana. Quello che si vuole imporre è un concetto ben più pericoloso: l’aborto come rimedio immediato e a portata di mano, accessibile e fai da te, libero e indolore. L’aborto a domicilio, mal regolato e ben oltre i paletti fissati dalla legge 194 che regola la materia. Se oggi è previsto il ricovero, c’è già chi pensa di poterla dispensare come fosse un’aspirina e, nei “liberissimi” Stati Uniti la si sta già testando come contraccettivo, gioendo della sua assenza di controindicazioni in caso di assunzione regolare. La RU486 può essere assunta fino a 50 giorni dal concepimento e agisce attraverso il principio attivo del mifepristone: un vero e proprio “pesticida umano” che uccide il feto e costringe la “madre” a tenerne il cadavere in grembo fino a 15 giorni, prima di espellerlo. Una pratica abietta che annienta una creature indifesa, innocente e incapace di scegliere; a differenza di chi, con mille metodi contraccettivi a disposizione, si è comunque ritrovato in una maternità indesiderata. Dal 1978 ad oggi, in Italia, sono stati praticati oltre 5 MILIONI di aborti: una intera generazione spazzata via dalla paura. E da adesso sarà sempre peggio. Difendi la vita, sempre.


domenica 16 maggio 2010

LA DESTRA GIOVANILE E GLI OTTIMI RISULTATI NAZIONALI ALL'UNIVERSITA'

DA  IL TEMPO
L'Università italiana dà ragione al centrodestra. Al programma del ministro Gelmini e del presidente Berlusconi. Lo dicono i primi risultati delle elezioni per il Consiglio nazionale degli studenti universitari. In tutti e quattro i collegi dove i giovani sono stati chiamati a votare (Nord Est, Nord Ovest, Centro e Sud) la sinistra esce sconfitta. La nuova generazione del Partito democratico non convince. Raccoglie voti solo grazie alle alleanze con l'estrema sinistra. E quando corre da sola resta a secco. Deludente anche il risultato dell'Udc. Al Nord non è riuscito a presentare le liste. Mentre al Centro e al Sud i ragazzi di Casini non riescono a conquistare neanche un posto. Una debacle totale per il coordinatore nazionale Giampiero Zinzi, troppo impegnato negli ultimi mesi ad aiutare il padre Domenico per le elezioni alla Provincia di Caserta.


Per ufficializzare l'elezione dei trenta consiglieri (28+2) del Cnsu bisognerà aspettare lunedì, quando i dati saranno ufficiali. Ma lo scenario sembra ormai chiaro. Nel collegio Nord Est l'area centrodestra conquista quattro seggi. Tre grazie al risultato di Lista Aperta, del Coordinamento liste per il diritto allo studio (Clds), movimento legato a Comunione e Liberazione. Uno grazie ad Azione universitaria-Studenti per la libertà (gli universitari di Alleanza nazionale e Forza Italia). Eletti tre consiglieri, invece, con i voti di Udu Liste di sinistra-Liste democratiche: una coalizione dove i primi sono lo specchio studentesco di Rifondazione, Sinistra e Libertà e sindacalisti, mentre i secondi sono i ragazzi di Bersani. Al collegio Nord-Ovest stessa situazione: 4 seggi a 3 per l'area centrodestra e identica distribuzione di voti tra le sigle. Gli studenti del Pdl registrano il maggior successo al Centro. Ben tre seggi per Azione universitaria-Studenti per la libertà. Uno per la Lista Aperta. Solo tre all'Udu Liste di sinistra-Liste democratiche. Numeri da maggioranza anche al collegio Sud. Qui i giovani ex Fi e An corrono soli. Stessa strategia a sinistra: Pd e sinistra radicale sono divisi.

Il risultato da capogiro lo ottengono gli Studenti per la libertà con più di ventimila voti e due seggi. Azione universitaria si ferma a 9500 e porta a casa un consigliere. Un seggio ai rappresentanti di Clds. Uno anche all'Udu, uno alla Confederazione (formazione composta da ambientalisti e candidati indipendenti). Il settimo seggio è ancora in bilico, ma di sicuro c'è il risultato pari a zero dei giovani del Pd. In tutti e quattro i collegi d'Italia è dunque dominio centrodestra, che conquista anche i due consiglieri del dottorando e lo specializzando. Dunque: su 30 membri del parlamentino studentesco 18 sono dell'area Pdl-Clds. Soddisfazione per Francesco Pasquali (coordinatore Giovani Pdl), Giovanni Donzelli (coordinatore Giovani An) e Francesco Magni (responsabile Clds).

«Tra gli studenti c'è un forte desiderio di voltare pagina - spiega il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni -, i proclami contro la riforma Gelmini, i sit-in e le occupazioni si sono rivelate un vero bluff». Intanto arrivano i primi dati romani per l'elezione del Senato accademico degli atenei di Tor Vergata e Roma Tre. In tutte e due le università vince il centrodestra. E a Tor Vergata il Blocco Studentesco, movimento legato a CasaPound, conquista un seggio. Mentre si registra un crollo verticale dei voti per i giovani vicini a Comunione e Liberazione e all'estrema sinistra.

venerdì 7 maggio 2010

I BARONATI CONNIVENTI E L’ANTIFASCISMO DEI TOPI COL FORMAGGIO…

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Cronaca fiorentina di infamie accademiche e utili idioti






Oggi ne è successa una nuova. Grave, ma allo stesso tempo indicativa dello stato di psicodramma nel quale sguazza certa gente. E prendiamo atto che ci sono persone che preventivamente fondano la propria ragion d’essere sul rompimento organizzato dei coglioni altrui. Gente che vive di luce riflessa e di rincorse (rigorosamente virtuali), di rancori e di codardia, di blog clonati (i cui autori lautamente finanzieranno le nostre future attività) e di bravate notturne.







Come tutti sappiamo si stanno svolgendo le campagne elettorali universitarie per il rinnovo del CNSU e i movimenti politici organizzati su scala nazionale – come Azione Universitaria – corrono per eleggere i propri candidati e dare un futuro alle proprie battaglie studentesche. Come ogni campagna elettorale che si rispetti le liste concorrenti prenotano gli spazi in ogni facoltà, per poi fare propaganda e distribuire i propri volantini. Una pratica normale, di routine. Normale e di routine è anche la programmazione della campagna elettorale, che solitamente prevede la prenotazione dei suddetti spazi con largo anticipo a prescindere da quelli che saranno gli impegni quotidiani. Per oggi avevamo prenotato, tempo addietro, uno spazio nella facoltà fiorentina di Lettere. Una facoltà che la sinistra antagonista sente come propria in virtù dei bivacchi che le vengono concessi dal personale che gestisce questo luogo pubblico. In questa facoltà, peraltro, la nostra Comunità ha eletto un consigliere lo scorso anno ma, se anche così non fosse, avrebbe comunque – e ci mancherebbe altro – tutto il DIRITTO di fare propaganda liberamente. Avrebbe, perché nei fatti le cose non stanno così.







La prenotazione dello spazio di propaganda che a suo tempo avevamo richiesto, così come per tutte le altre facoltà in tutti i giorni possibili, è diventata l’oggetto di una squallida manovra. La segreteria preposta alla registrazione e alla concessione degli spazi, perlopiù composta da militanti attivi della CGIL, ha pensato bene di avvisare della nostra potenziale presenza gli attivisti dell’estrema sinistra affinché impedissero il regolare svolgersi della cosa. Noi, che avevamo prenotato lo spazio ma abbiamo rinunciato all’organizzazione della cosa perché già impegnati in altre facoltà, siamo stati avvisati della presenza di una cinquantina di persone da un nostro attivista iscritto alla facoltà. Cinquanta subumani, evidentemente dotati di quel tempo libero che il “non fare una segaccia di nulla” permette loro, erano schierati all’ingresso di una facoltà vuota, per il solo allarme procurato da chi, anziché svolgere il proprio lavoro di impiegato pubblico, gioca al mandante ideologico della guerriglia. Caschi, striscioni e guanti di pelle (il freddo di maggio) a corredo di un quadretto che ormai conosciamo bene e che dovrebbe essere – almeno stando a quanto si millanta – antagonista a quei signori che prontamente alzano il telefono per informarli di tutto ciò che facciamo.







In questa città, dove un manipolo di emarginati sociali con il vizio di compiere eroiche imprese, capita che i baronati universitari e gli addetti ai lavori siano conniventi con le peggiori pratiche dell’antifascismo militante. I loro riferimenti “culturali”, che cianciano di LAVORO (in grassetto e con la maiuscola, mi raccomando) anche quando sputano per terra, hanno così tanto da faticare che riescono ad aggiornare una decina di siti e di blog diversi con cadenza quotidiana e con orari che lasciano presupporre un sacco di tempo libero nelle ore diurne e una preoccupante mancanza di fica in quelle notturne. E capita che, in nome di questa schifezza, qualcuno si possa anche far male. Se oggi, infatti, due o tre dei nostri militanti si fossero recati in quelle lande domani ne avremmo sentito il racconto al telegiornale. Hanno fatto come i topi col formaggio: è bastato un falso allarme, un avviso, una mezza telefonata di qualche spione e tutti sono corsi con la bava alla bocca. Nel frattempo, dall’altra parte della città, noialtri svolgevamo regolarmente le nostre attività di propaganda, constatando una totale assenza di “presenza nemica”.







Che da oggi possa essere una strategia di depistaggio? Chissà. Restano comunque vergognosi l’appoggio e l’agibilità che a questi signori viene data da chi dovrebbe preoccuparsi della cosa pubblica. Lo squallore umano e politico di certa gente è noto a tutti da tempo, così come la loro malafede. Gente che è sempre pronta ad attaccare visceralmente tutto e tutti in nome di un’autonomia che non c’è mai stata e alla quale si è sempre preferito una più comoda collaborazione con le Istituzioni, le forze sindacali, i baronati accademici, il mondo della cultura e una certa magistratura.







Noi, che pure veniamo accusati di essere “spalleggiati” dai nostri politici i riferimento (e ci sembra ovvio, altrimenti tanto “nostri” non sarebbero), non abbiamo mai negato di votare chi votiamo. Ci candidiamo e facciamo politica mettendoci il nome, il cognome e la faccia. Non scriviamo da blog anonimi, non viviamo di rancori, non abbiamo paure represse, non ci contrapponiamo preventivamente a nessuno, non mettiamo le bombe e non incendiamo le sedi altrui, non ci nascondiamo dietro a nessuno e facciamo tutto alla luce del sole. Qualcun altro, evidentemente a corto di stile e di dignità, agisce in altro modo. 







CONTRO L'EGEMONIA ROSSA NELLE NOSTRE FACOLTA' E NELLE NOSTRE SCUOLE.



PER IL DIRITTO DI TUTTI ALLA LIBERA ESPRESSIONE DELLE IDEE.






martedì 27 aprile 2010

LA DESTRA IDENTITARIA VOTA CICCIO AL CNSU!





Casaggì Firenze e tutta la Comunità militante fiorentina ti invita a fare una scelta di campo per un voto identitario, libero e ribelle. Il prossimo 12 e 13 maggio, in tutte le università, si voterà per il rinnovo del CSNU.

Il CSNU non è un nuovo virus letale, ma è il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, un organo ai più sconosciuto malgrado le importanti funzioni nell’ambito della rappresentanza studentesca e nell’interlocuzione permanente con il ministro dell’Università.

Dal momento che quest’organo ci rappresenta come studenti, è giusto che si scelga col voto chi debba farne parte. Noi abbiamo deciso di provarci, candidando uno di noi. Non un politicante in erba a caccia di visibilità, ma un militante identitario che prima di rappresentarvi ha fatto la “gavetta” nelle sezioni del nostro movimento ed ha portato avanti le nostre battaglie studentesche in tutte le sedi possibili, con impegno e tenacia. Ti chiediamo di votarlo, per dare un futuro alla nostra identità e per costruire insieme l’Università del futuro.
LE NOSTRE BATTAGLIE:

- L’aumento degli stipendi per gli studenti specializzandi di medicina, battaglia durata un anno che ha visto riconosciuti i diritti dei giovani medici che finalmente possono non sentirsi più i fratelli minori dei loro colleghi europei, vedendo quasi raddoppiato il loro compenso mensile; si sta tuttora battendo per un riordino chiaro delle scadenze per l’esame di stato e l’iscrizione alle
Scuole di Specializzazione.

- L’aumento degli alloggi sociali per gli studenti; ha presentato in Consiglio un dossier che mostra le gravi carenze di alloggi in Italia, credendo fermamente che il diritto allo studio si esprima attraverso il diritto alla casa.

- L’abolizione del praticantato per i giuristi sul modello Spagnolo; a lungo ne ha dibattuto in Consiglio e in un Convegno nel dicembre 2009, alla presenza del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, presentando il modello ideale di Ordinamento degli Studi per la Facoltà di Giurisprudenza.

- Accesso facilitato per gli studenti di Architettura e Ingegneria Edile-Civile, per finalità didattiche, a siti archeologici chiusi al pubblico o che necessitano di una particolare autorizzazione delle Sovrintendenze, sgravando così gli studenti e gli uffici di un macchinoso procedimento burocratico.

- Riforma delle classi di Laurea di Ingegneria elettronica; ha presentato al CNSU ed al CUN una mozione con la quale si chiede una revisione del DPR 328 del 2001. Ha chiesto la revisione dell’intero Decreto, illogico e vergognoso.

- Riforma delle modalità di nomina e concorso dei Professori Universitari; constatando la scarsa partecipazione ai concorsi accademici, forse perché i risultati sono già noti, ha contribuito alla stipula di una riforma che ha inserito criteri più rigidi di trasparenza e meritocrazia.

- Migliore interazione tra Università e Mondo del Lavoro; attività convegnistica ed impegno con CIVICRAZIA presso il Garante della Privacy.
IL 12 13 MAGGIO BARRA IL SIMBOLO DI "AZIONE UNIVERSITARIA e STUDENTI PER LE LIBERTA" E SCRIVI "CICCIO". COSTRUISCI L'UNIVERSITA' DEL FUTURO!

domenica 25 aprile 2010

TENTATO INCENDIO A CASAGGì NELLA NOTTE DEL 25 APRILE!

TORSELLI: “POTEVA ESSERE UNA STRAGE”; SCATARZI (CASAGGì): “UNA CERTA SINISTRA UTILIZZA IL 25 APRILE PER DIFFONDERE ODIO”. APPELLO DEI MILITANTI ALLE ISTITUZIONI ED AI VERTICI DEL PARTITO: “NON LASCIATECI SOLI”. LA SOLIDARIETA' DEL SINDACO RENZI E DELLA GIUNTA COMUNALE. 

Questa mattina, di fronte a Casaggì (il Centro Sociale di Destra, in Via Maruffi 3, che ospita anche la sede della Giovane Italia, movimento giovanile del PdL e gli uffici dei consiglieri comunali e circoscrizionali che la struttura ha eletto nelle liste del PdL) sono stati rinvenuti da alcuni militanti diversi litri di benzina, i quali avevano già imbevuto parte dell’ingresso, le scalette antistanti l’edificio e gli stipiti del portone d’accesso. Sul luogo è intervenuta la Polizia che ha aperto le indagini per capire anche i motivi per cui l’attentato non sia stato portato a termine. 

“Poteva essere una strage, – racconta Francesco Torselli, consigliere comunale del PdL e dirigente nazionale della Giovane Italia – anche alla luce del fatto che all’interno vi erano alcuni ragazzi che erano rimasti a dormire”. 

“Non è la prima volta che Casaggì subisce questo tipo di attentati; – continua l’esponente del centrodestra e riferimento nelle istituzioni della struttura – già nel giugno del 2007 un incendio distrusse il portone e rischiò di propagarsi all’interno dell’intero edificio”. 

“In questi ultimi giorni – spiega ancora Torselli – stiamo assistendo ad una preoccupante escalation di violenza, iniziata con l’assalto alla Consulta Provinciale degli studenti e le seguenti aggressioni patite dai nostri militanti in alcune scuole fiorentine; occorre al più presto un intervento congiunto di tutte le istituzioni affinché non si superi quel punto di non ritorno che, spero, nessuno voglia raggiungere”. 

“A tal proposito – sottolinea il consigliere comunale del PdL – un sentito ringraziamento va al Sindaco di Firenze Matteo Renzi ed all’assessore Massimo Mattei che, a nome dello stesso sindaco e della giunta si è recato personalmente in Via Maruffi per esprimere la propria solidarietà ai ragazzi di Casaggì”. 

Per Marco Scatarzi, responsabile di Casaggì, questo “è il risultato dell’esasperazione del clima d’odio montato da una certa sinistra in occasione di ogni 25 Aprile”. 

“Apprezziamo la solidarietà dell’assessore Mattei e del Sindaco Matteo Renzi – prosegue Scatarzi – attendiamo che tutte le forze politiche oggi impegnate a parlare di libertà e democrazia, facciano altrettanto isolando chi compie questi gesti”. 

I militanti della Giovane Italia e di Casaggì, la maggior parte di età compresa tra 15 e 20 anni, rivolgono un appello a tutte le istituzioni, a tutte le forze democratiche e soprattutto ai vertici locali e nazionali del Popolo della Libertà affinchè “questo clima di odio che oggi ci vede nell’occhio del mirino, non si trasformi in futuro in una vera e propria guerra per bande; il partito che noi supportiamo, e per il quale ci facciamo anche aggredire nelle scuole e nelle università, dimostri coi fatti di esserci vicino e di tutelarci nelle sedi istituzionali e sul territorio”. 

Sul 25 Aprile tornano Torselli e Scatarzi ai quali si aggiungono Alessandro Draghi, consigliere circoscrizionale del PdL al Quartiere 2, Giacomo Giacintucci e Gabriele Bagnoli, dirigenti giovanili e rispettivamente consiglieri comunali a Scandicci e Impruneta: “purtroppo, nonostante i 65 anni dalla fine della guerra civile, esistono ancora, per volere esplicito di qualcuno, due tipi di 25 Aprile: da una parte chi continua a celebrare la festa dell’odio e delle divisioni e dall’altra, chi come noi, riserva un sentimento di umana pietà a tutti i caduti di quella terribile stagione, non dimenticando chi combatteva dalla parte sconfitta, nel nome di quella pacificazione nazionale che il nostro paese ancora non ha conosciuto”. 

giovedì 22 aprile 2010

E' STATO CICCIO!






 TRA POCO, IN TUTTE LE UNIVERSITA'!


martedì 20 aprile 2010

POLITICA UNIVERSITARIA E 25 APRILE...

Questa mattina, nel polo universitario di Novoli, si è svolta una conferenza organizzata dai militanti e dai consiglieri di Azione Universitaria, alla quale ha partecipato anche un nutrito gruppo di militanti di Casaggì. La conferenza, che portava all’attenzione del mondo studentesco la proposta di modifica dell'accesso alla professione forense, ha riscosso un successo invidiabile.

Nonostante i soli tre giorni di preavviso, una ottantina di studenti ha letteralmente affollato la sala, per ascoltare gli interventi di Matteo Conti (nostro consigliere eletto nel consiglio di facoltà di Giurisprudenza), Claudio Gemelli (dirigente di Azione Universitaria), il Prof. Giuseppe Conte (Dipartimento di Diritto Privato) e l’Avv. Sergio Paparo (Presidente Ordine Avvocati Firenze).

Mentre la conferenza era in svolgimento e la destra studentesca portava all’attenzione di tutti tematiche di attualità, un gruppuscolo di annoiati inscenava – a debita distanza – un volantinaggio “antifascista” nel quale si annunciava un corteo per il 25 aprile tutto dedicato a noi. Non occorre dilungarsi troppo sulla inconsistenza di figuri che, ormai privi del minimo seguito anche nelle facoltà storicamente più “rosse”, stanno ricorrendo con scarsi risultati all’innalzamento della tensione e dell’odio politico, con minacce al limite del ridicolo e goffi tentativi di prevaricazione che ormai tutto il mondo studentesco rispedisce al mittente a prescindere dal colore politico di appartenenza.

Ricordiamo inoltre che Domenica 25 Aprile Casaggì Firenze, come ogni anno, si recherà a rendere omaggio al sacrario della Repubblica Sociale Italiana al cimitero di Trespiano. L’appuntamento, che ormai da decenni accompagna la nostra Comunità umana e politica, è il giusto tributo che intendiamo dare a chi combatté con l’Italia negli occhi. Senza rigurgiti di odio, ma nel solco di quella pacificazione nazionale che deve passare anche dal riconoscimento della parte sconfitta, senza che vi siano caduti di “serie b” e processi ideologici. Il ritrovo è fissato per le ore 9,30 a Casaggì o – in alternativa – alle 10,30 al cimitero di Trespiano. 

domenica 18 aprile 2010

LE INIZIATIVE DI MAGGIO: TUTTI IN MARCIA!

Senza nessuna tregua, dopo il successo della presentazione de "La Rivoluzione Impossibile" di Marco Tarchi, tenutasi a Casaggì, torniamo ad organizzare nuovi eventi per il mese di maggio. Al centro di tutto la politica studentesca e universitaria...

MARTEDì 20 APRILE ORE 10 - POLO UNIVERSITARIO DI NOVOLI - D6,014
"SOS: AVVOCATI IN VIA DI ESTINZIONE" con:
- Matteo Conti (consigliere di facoltà a Giurisprudenza)
- Claudio Gemelli (dirigente Azione Universitaria)
- Prof. Giuseppe Conte (Dipartimento Diritto Privato),
- Avv. Sergio Paparo (Pres. Ordine degli avvocati Firenze)

DOMENICA 25 APRILE: VISITA AL SACRARIO DELLA RSI DI TRESPIANO
RITROVO ORE 9,30 A CASAGGì, OPPURE ORE 10,30 AL CIMITERO DI TRESPIANO

ELEZIONI UNIVERSITARIE PER IL CNSU:
Il 12 e 13 maggio, nelle facoltà di tutto l'Ateneo, si voterà per il rinnovo del CNSU.
La nostra Comunità cercherà di dare il proprio contributo identitario, sociale e militante alla lista "Azione Universitaria - Studenti per la Libertà", votando "CICCIO".
Ve ne accorgerete in ogni facoltà...

SABATO 22 MAGGIO dalle 21: FACCIAMO IRRUZIONE: CONCERTO E SERATA NON CONFORME
SUONERANNO A CASAGGì: IMPERIUM, NSP E DECIMA BALDER

LA RIVOLUZIONE IMPOSSIBILE: GIORNATA MEMORABILE A CASAGGì!


       
“La rivoluzione impossibile”, presentato alla presenza di Marco Targhi e dei vertici delle edizioni Vallecchi, ha richiamato un pubblico ampio e variegato: giovani militanti e vecchi camerati si sono ritrovati, a Casaggì, per ripercorrere assieme le tappe storiche e culturali di un percorso politico ed esistenziale che ha trovato nell’esperienza dei Campi Hobbit uno dei massimi momenti di espressività e avanguardia. Quasi tre ore di interventi, prima nel giardino stracolmo e poi nelle sale interne, tra i dubbi di chi – non senza metter mano all’autocritica – ha cercato di ripensarsi e chi, di fronte alle parole dei bei tempi che furono, ha riassaporato il clima delle battaglie che furono. Percorsi, attualità e prospettive: quella di sabato 17 aprile è stata una grande giornata, di quelle che non si vedevano da molti anni nella nostra Firenze. Il percorso di quella che fu una “destra” irriverente, militante, aperta e innovativa ha ancora un fascino tremendo, tra chi c’era e tra chi c’è. Non resta che ringraziare il Professor Marco Tarchi, persona e studioso dalle ottime qualità, che ha saputo rendere l’incontro unico e difficilmente dimenticabile. Un grazie ai tanti presenti e agli organizzatori. E un augurio per un futuro che non faccia mai perdere la rotta.


domenica 4 aprile 2010

17 APRILE: "LA RIVOLUZIONE IMPOSSIBILE". MARCO TARCHI A CASAGGì!


Sabato 17 aprile alle ore 17 Casaggì Firenze, in collaborazione con Azione Giovani-Giovane Italia e Azione Studentesca, ospiterà la presentazione de “La Rivoluzione  Impossibile”, libro curato da Marco Tarchi e approfondimento di ottima fattura sulla esperienza politica, culturale e comunitaria dei Campi Hobbit. Un’analisi lucida e chiara, ma anche carica di quel dovuto coinvolgimento che, a tratti, riaffiora dalle pagine scritte dai militanti dell’epoca. Un lavoro che, dopo tante pessime pubblicazioni e molti cattivi critici, ha finalmente messo in chiaro parecchi aspetti della nostra storia.

Cos'erano i Campi Hobbit e come si è svolta l'ascesa politica dei ragazzi che tra il 1977 e il 1980 parteciparono ai tre "festival della giovane destra"? Quali erano i loro ideali e perché la loro tanto attesa rivoluzione, iniziata a suon di musica e spettacoli, tra tendopoli e mercatini, si è rivelata in quegli anni impossibile? "Hobbit/Hobbit" fu il libro che di quei Campi raccontò, con la voce dei protagonisti, la singolare vicenda. Attorno a questo documento, per ricostruire il profilo di un'esperienza che fu in gran parte anche la sua, Marco Tarchi costruisce un resoconto storico basato su analisi scientifica e recupero di numerose fonti.
"La rivoluzione impossibile" è il tassello mancante delle tante ricostruzioni proposte del "fascismo degli anni di piombo", dove a emergere è il lato confuso e contraddittorio, ma anche intriso di passioni e ambizioni ingenue, che fece da contraltare al versante oscuro, così spesso descritto come il carattere dominante dell'"arcipelago nero" di quell'epoca. Un lato che talvolta si incrociò con l’altro, vi si confuse o ne fu sopraffatto, ma riuscì a prevalere in molti militanti che nella stagione più dura della guerra per bande nere e rosse non smarrirono né l’anima né il senno né la dignità.

L’autore:
Marco Tarchi è professore ordinario presso la  Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. È stato considerato una delle figure eminenti della cosiddetta Nuova Destra italiana degli anni Settanta e Ottanta. Oggi, non credendo all’utilità delle categorie di Sinistra e Destra per comprendere ed interpretare i problemi dell’epoca attuale, prende parte al dibattito delle idee al di fuori di ogni schieramento politico. Tra le sue opere ricordiamo “Cinquant’anni di nostalgia. La destra italiana dopo il fascismo” (Rizzoli 1995), “Dal Msi ad An” (Il Mulino 1997), “L’Italia populista” (Il Mulino 2003), “Il fascismo. Teorie, interpretazioni, modelli” (Laterza, 2003), “Contro l’americanismo” (Laterza, 2004)

domenica 21 marzo 2010

SIAM LA GIOVANE ITALIA CHE GUARDA LONTANO...

3 APRILE: AZIONE STUDENTESCA TOSCANA A CASAGGì FIRENZE!

Dopo essersi confermato il primo movimento nelle scuole d’Italia, Azione Studentesca torna all’assalto con nuove battaglie da combattere e nuovi traguardi da raggiungere.

Il sogno di una scuola nuova, libera e identitaria è ancora una sfida aperta, specialmente in Toscana. Ci rimettiamo a lavoro per vivere l’azzardo di una lotta ribelle e costruttiva che provi a ridefinire i confini della scuola oltre i falsi miti del sessantotto, della faziosità, dell’imposizione e della superficialità. Puntiamo ad una rivolta generazionale che porti all’attenzione di tutto il mondo studentesco e accademico i diritti degli studenti, la carenza delle strutture, la necessità di andare oltre il nozionismo e la voglia di protagonismo giovanile che ci portiamo dentro.

Azione Studentesca Toscana ha organizzato per SABATO 3 APRILE una giornata di lavoro e di Comunità a Casaggì Firenze. Una giornata nella quale proporre, interrogarsi e mettersi in discussione, nella quale criticarsi e ripartire su nuovi presupposti, nella quale ridefinirsi e mettersi in gioco.

Alle ore 17 inizierà la riunione generale, alla quale interverranno i quadri dirigenti regionali, i responsabili di nucleo e i dirigenti provinciali. A seguire, dalle 19, ci sarà un aperitivo aperto a tutti, che proseguirà – dalle 20,30 – con una cena comunitaria. Per la cena è obbligatoria la prenotazione al numero 392/7700024 e il ricavato servirà per la costruzione di “Sherwood”, la nuova libreria non conforme di Casaggì Firenze, che fungerà da punto di diffusione libraria e culturale per tutta la Toscana.


SABATO 3 APRILE 2010
ESPORTARE RIVOLTA: GIORNATA DI LAVORO DELLA DESTRA STUDENTESCA

ORE 17: RIUNIONE ORGANIZZATIVA
ORE 19: APERITIVO E MUSICA
ORE 20,30: CENA COMUNITARIA

Assaltiamo il futuro, prendiamo a calci in culo il conformismo!

venerdì 12 marzo 2010

20 MARZO: CORTEO NAZIONALE - PULLMAN GRATIS CON CASAGGì!









SABATO 20 MARZO, a Roma, prenderà corpo il primo CORTEO NAZIONALE della GIOVANE ITALIA, il grande movimento della destra giovanile italiana.

Una grande giornata di mobilitazione giovanile all'insegna della Comunità nazionale, dell'identità e della socialità. Un momento di politica e di aggregazione, di attivismo e di confronto. Il corteo della destra sociale per una grande rivolta generazionale.

DA FIRENZE PARTIRANNO PULLMAN GRATUITI.
PRENOTA IL TUO POSTO AL 392/7700024.

IL RITROVO E' SABATO 20 MARZO
ALLE ORE 9 A CASAGGì - VIA MARUFFI - FIRENZE
Il ritorno è previsto per cena.
Tutto è completamente offerto dalla nostra Comunità!

INFO E DETTAGLI ANCHE SU:
www.agfirenze.it - www.casaggi.org

giovedì 11 marzo 2010

A PENSAR MALE SI FA PECCATO. CRONACA DI UNA INIZIATIVA ANNULLATA!

di Francesco Torselli

A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina, diceva il vecchio Giulio Andreotti che in quanto a politica, beh, un po' ne sapeva... 

Come molti di voi ormai già sapevano, a causa del tam-tam mediatico che si era già scatenato, il prossimo 20 marzo, a Casaggì, centro sociale di destra fiorentino, sarebbe dovuto andare in scena uno degli atti politicamente più rilevanti degli ultimi anni. E non si pensi a chissà quale ospite invitato o a chissà quale grande tema trattato, l'importanza dell'evento stava, questa volta, nel fatto che, per la prima volta in assoluto, i Giovani Democratici, eredi di quella Sinistra Giovanile che un tempo fu la FGCI, movimento giovanile del Partito Comunista Italiano, si sarebbero seduti ad un tavolo con noialtri dirigenti e responsabili della Giovane Italia, movimento che sta nascendo dal ventre materno di Azione Giovani, a sua volta discendente di quel Fronte della Gioventù, ex-movimento giovanile del MSI. 

Una bella occasione. Per almeno tre motivi. 

Il primo è che in mezzo ad una politica fatta sempre meno di idee e di valori e sempre più di schiamazzi ed insulti, volevamo dimostrare come esistessero invece due classi dirigenti emergenti capaci di esprimere visioni del mondo contrastanti, differenti, ma al tempo stesso capaci di confrontarsi serenamente attorno ad un tavolo, avendo messo da parte in maniera definitiva gli steccati ideologici che, solo qualche decennio fa, avrebbero reso impossibile un confronto del genere. 

Il secondo motivo riguarda Casaggì. Un luogo che (e non siamo noi a dirlo, ma chiunque, esterno all'ambiente, lo abbia visitato...) ha rotto non pochi schemi nello scenario politico fiorentino. Un centro sociale di destra che si contrappone al classico stereotipo di centro sociale che siamo abituati a vedere schierato diametralmente su sponde opposte. Un luogo dove si svolgono decine di attività metapolitiche, ricreative ed associative che, fino ad oggi, parevano essere appannaggio esclusivo dell'estrema sinistra. Un micro-mondo del quale in molti hanno provato a parlare, ma che solo pochi sono stati capaci di descrivere in maniera adeguata attraverso le parole. Un luogo che, purtroppo, il qualunquismo ancora dilagante finisce troppo spesso per riunciare a capire, etichettando il tutto con una parola, "fascisti", che nel linguaggio degli ignoranti significa ormai tutto e nulla. Ebbene, i "fascisti", quelli che avete descritto (e scritto purtroppo!) come soliti a ritrovarsi a Casaggì vestiti in uniforme da SS ad inneggiare "Giovinezza!" salutando romanamente il sole nascente in giardino, stavolta avevano sorpreso un po' tutti, riponendo le loro insegne "Gott Mit Uns" nell'armadio e dimostrandosi talmente aperti da voler ascoltare e confrontarsi coi loro pari-età di sinistra, magari di fronte anche ad un pubblico misto, visto che all'evento erano stati invitati sia giovani di destra che giovani di sinistra. 

Il terzo motivo era prettamente politico: in piena campagna elettorale per le Elezioni Regionali, ritenevamo interessante, e soprattutto producente per i giovani, dibattere su cosa, i candidati dei due principali scheramenti in competizione, avrebbero intenzione di fare, una volta eletti, per quella categoria "under 35" che pare soffrire l'attuale crisi economica più di ogni altra fascia d'età. 

Un bella occasione... era. Già... era! Perchè a quanto pare questa cosa "nun sa' da fa'...". A pochi giorni dall'evento, con migliaia e migliaia di volantini già diffusi in scuole ed università, i Giovani Democratici sono stati costretti a declinare l'invito "a causa di un sopraggiunto evento di notevole importanza per la campagna elettorale in corso, proprio in data 20 marzo". 

Peccato... Ma come diceva il buon vecchio Giulio, citato in apertura di questo pezzo, a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina... E allora, lo dico, a me viene da pensar male. 

Conosco gli invitati al dibattito, sponda PD, e sono pronto a giurare sulla loro buona fede. Sono ragazzi che, analogamente a noi, fanno politica per passione, perchè vittime di quel fuoco ideale che inizia in giovanissima età a bruciarti dentro e che piano piano divampa fino a rendere l'impegno politico e militante la tua vita stessa. Questo fuoco può essere rosa o azzurro, rosso o nero, ma quando è fuoco vivo, spontaneo, puro, il fuoco è lo stesso, sia che bruci nel cuore di un giovane di destra che nel cuore di un giovane di sinistra. 

Allora su chi, su cosa pensar male? Senza scomodare episodi del passato decisamente più grandi di noi, ma mi viene di pensare che forse, a qualcuno, questo confronto generazionale avrebbe forse dato fastidio. Mi viene da pensare che qualcuno abbia non pochi interessi a lasciare che la politica sia la becera arena dove combattono galli che hanno da dimostrare la propria forza e la potenza del loro chicchirichì. Forse, in piena campagna elettorale, dei giovani che, pur partendo da sponde ideali avverse, avrebbero potuto trovare una sorta di convergenza su tematiche generazionali da sbattere in faccia ai rispettivi schieramenti, era un evento da evitare in ogni maniera... Sia mai! Dividi et Impera! 

Di questi giochetti politici, sempre che di giochetto politico si sia trattato, ne abbiamo sinceramente le tasche (politicamente corretto) piene. Di essere trattati come numeri, come riempi sale, come attacca manifesti, come portavoce di qualche vecchio bacucco che non riesce più a parlare con la società del tempo, tanto fuori da essa ormai si trova, di portare acqua alla corrente di tizio e di caio... Ma questo è un altro discorso, da affrontare a breve, ma in altra circostanza. Questa volta ha senso solo dire che se qualcuno ha pensato di annullare questo dibattito per motivi da manuale Cencelli della politica, beh, stavolta è caduto male... 

Perchè se il 20 marzo, data fissata per l'evento, ai Giovani Democratici è sopraggiunto un inderogabile impegno elettorale... Vabbene. Crediamoci. Aspettiamo per vedere. Ma dal giorno dopo lavoreremo per organizzare nuovamente un evento analogo a questo, nella prima data utile scelta, ovviamente, dai nostri ospiti. Sarà quella la prova del nove per capire se questo confronto si potrà o non si potrà fare. 

Il tempo ci darà (a breve) una risposta. Intanto noi aspettiamo in campo, già schierati, con la curva dei nostri tifosi già colma. I cancelli del resto dello stadio restano aperti ed il tunnel degli spogliatoi è li... In attesa della squadra avversaria... Tante, troppe volte, in passato da quel tunnel non è uscito nessuno perchè nessuna squadra voleva giocare contro di noi. Ed il bello è che la vittoria a tavolino veniva comunque assegnata a loro! Oggi che i tempi sono cambiati non valgono più le regole scritte nel '68... Se dal tunnel non esce nessuno, il 3-0 a tavolino stavolta va a noi. Questo è certo.

domenica 7 marzo 2010

20 MARZO: LA SINISTRA GIOVANILE A CASAGGì - CONFRONTO TRA VISIONI DEL MONDO!






Il “Talent Rock”, festa studentesca e musicale, è stato un successone! Il freddo non ci ha fermati: una volta allestito il palco esterno un mucchio di gente ha preso parte alla serata, iniziata alle 18 con la diretta tv della Fiorentina, proseguita con l’aperitivo e la cena e conclusa con quattro ore filate di musica live, con quattro band impegnate tra amplificatori, tastiere, batterie e chitarre. Quasi trecento, da ogni scuola e da ogni facoltà i partecipanti, segno evidente che il progetto di Casaggì è ormai trasversale, radicatissimo e apprezzato da tutti, come testimonia la lista di gruppi musicali in attesa di una data libera e le quasi seicento bevute sfornate dal nostro bar. A pubblicizzare l’evento, come sempre, l’attivismo di chi ha affisso un migliaio di manifesti e distribuito trentamila volantini in ogni angolo della città, pronto a rifarlo daccapo nei prossimi giorni e poi ancora, fin quando sarà richiesto.

E così da oggi stesso, senza tregua, iniziamo a lavorare alle prossime iniziative, alle quali ormai partecipano anche quei movimenti che fino a qualche anno fa si sarebbero perfino rifiutati di rivolgerci la parola. E proprio all’insegna del superamento degli schemi, dei muri e degli steccati, lanciamo un evento che, nel suo piccolo, farà storia…

Destra e sinistra hanno ancora senso di essere definite tali? Quali sono le differenze tra i giovani militanti della destra identitaria e della sinistra democratica? Quali visioni del mondo stanno alla base delle azioni politiche di movimenti come Azione Giovani – Giovane Italia o Giovani Democratici? Vedremo cosa resta, oggi, dei grandi temi e delle grandi ideologie che hanno animato le storie politiche e militanti dei protagonisti: la sacralità della vita, la libertà, le scelte internazionali, l’economia, le analisi storiche, l’integrazione e le identità, le sfide del terzo millennio e delle nuove generazioni, le proprie origini e i propri sogni.

A tutto questo sarà data risposta. SABATO 20 MARZO ALLE 17 presso Casaggì, il “centro sociale di destra” fiorentino. Prenderà vita, davanti ai militanti e agli iscritti dei vari movimenti, “ASSALTO AL FUTURO”, giornata di confronto e di dibattito tra i vertici della destra e della sinistra giovanile. Un’occasione storica, un confronto serio e leale che si farà largo tra le testimonianze dei protagonisti. Contrapposizioni e sinergie, sintesi e antitesi, scelte di campo e di vita. Un invito al dialogo, ma anche al rafforzamento della propria appartenenza, nel rispetto delle identità e delle tradizioni delle parti.

Interverranno: Francesco TORSELLI (Responsabile Azione Giovani - Giovane Italia Firenze), Marco SCATARZI (Responsabile Casaggì Firenze), Cecilia PEZZA (Giovani Democratici – Pd Firenze) e Andrea FRANCO (Giovani Democratici – Pd Firenze)

SABATO 20 MARZO 2010
ORE 17 – “ASSALTO AL FUTURO”: DIBATTITO E CONFRONTO
ORE 19 APERITIVO con NICOLA NASCOSTI, candidato al consiglio regionale.

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Vi ricordiamo anche un altro appuntamento, al quale prenderemo parte: GIOVEDI 18 MARZO alle ore 21,30, nella sede di Viale Spartaco Lavagnini 24, saremo presenti all’incontro:

“EMERGENZA CASA: IL CENTRO-DESTRA PER IL RISCATTO DI PROPRIETA”, con l’On. Monica FAENZI (candidata alla Presidenza della Regione), Nicola NASCOSTI (candidato al consiglio regionale), Francesco TORSELLI e Marco STELLA (consiglieri comunali Pdl Firenze).

Dare una risposta alle emergenze in materia di casa, trovare soluzioni, ascoltare chi necessita di aiuto. Abbiamo coinvolto i vertici del Popolo della Libertà in questa battaglia, per noi vitale e importantissima: il riscatto di proprietà per gli italiani! Sempre in prima linea per la giustizia sociale!

martedì 16 febbraio 2010

6 MARZO "TALENT ROCK": FESTA E CONCERTO A CASAGGì FIRENZE!



La musica come collante generazionale e come momento di vicinanza e di condivisione, di Comunità e di goliardia, di espressività e di giovinezza. Le voci e i suoni dei gruppi emergenti, dalle chitarre elettriche del rock ai bassi e alle rime dell’hip-hop: culture e insofferenze metropolitane che si legano e si ascoltano in una grande festa aperta a tutti. Una festa degli studenti, ma non solo. Una festa per chi è fuori dai clichè e per chi si riconosce nelle cose semplici: un po’ di buona musica, un po’ di sana compagnia e una bevuta in mano.

SABATO 6 MARZO 2010
@CASAGGì FIRENZE
VIA MARUFFI 3 - FIRENZE

ORE 18: DIRETTA TV DI FIORENTINA-JUVENTUS
ORE 19-21: APERITIVO CENA E GRIGLIATA CON DJ-SET
DALLE 21: CONCERTO E FESTA "TALENT ROCK"

INGRESSO LIBERO E BEVUTE A 2 EURO.

INFO: WWW.AGFIRENZE.IT - WWW.CASAGGI.ORG

domenica 7 febbraio 2010

sabato 6 febbraio 2010

FOIBE: OLTRE MILLE IN PIAZZA CON CASAGGì FIRENZE!

Come da tradizione il grande corteo in ricordo dei martiri delle foibe organizzato da Casaggì e da Azione Giovani – Giovane Italia si è confermato come l’evento di piazza più importante dell’anno per tutto il centro-destra fiorentino. Mille e più persone vi hanno partecipato senza pensarci due volte, uniti nel ricordo degli oltre 30.000 italiani infoibati e dei 350.000 esuli giuliano-dalmati e istriani. Il lungo corteo ha sfilato compostamente sotto le insegne tricolori, inquadrato e silenzioso, da Casaggì lungo il Mugnone e fino al Largo “Martiri delle foibe”, dove si è tenuto il consueto comizio conclusivo e l’inno nazionale d’ordinanza.

Giovani e meno giovani, marciando, hanno reso giustizia a sessant’anni di silenzio e di odio, di livore e di menzogne. I saluti dei passanti e della gente del quartiere hanno fatto da cornice ad una splendida giornata, che i soliti cento annoiati, riunitisi nell’ormai stucchevole forma del presidio antifascista, hanno cercato con esiti tragicomici di rovinare. Basterebbe sottolineare il fatto che questi signori, evidentemente dotati di molto tempo libero e assai lontani da quel mondo operaio del quale non sono mai stati gli interpreti, vivono di antitesi e – quindi – di luce riflessa. Ma la superiorità impone che dinanzi alla rappresentazione del subumano si passi oltre con passo fiero e sorriso di scherno.

Un grande momento comunitario e identitario, sicuramente il più partecipato e riuscito degli ultimi anni. Un momento di piazza che ricorda a tutti che la destra politica è anche e soprattutto mobilitazione, partecipazione e militanza; è giovinezza fatta di brivido e di contrapposizione, di rischio e di adrenalina; di gioie e di dolori, di sentimenti veri e pulsanti come la vita che ci scorre nelle vene. Quella destra, a Firenze, è ben rappresentata e fa paura a chi vorrebbe ridurla ad un comitato d’affari di bambocci incravattati e di sedi usate come vetrine, di gente pagata per dire “sissignore” e di ventenni che sono già vecchi, morti e sepolti. Non faremo nostro il vuoto che avete eretto a baluardo di un mondo che vive nella perenne rincorsa di titoli, premi, guadagni e carriere, perché crediamo che prima di operare al di fuori sia necessario edificare in sé stessi. La libertà non si compra e non si delega: si nobilita. Ed è per questo che non ci avrete mai!

Un ringraziamento va a chi si è speso per l’organizzazione dell’evento e che, senza l’aiuto di nessuno, ha messo in piedi tutto questo. Un grazie a Casaggì, ad Azione Giovani ed Azione Studentesca, ad Azione Universitaria, a Casa Pound e ai tanti uomini liberi che non si fanno mai pregare per mettersi in gioco. Un grazie ai ragazzi del servizio d’ordine, a chi si è sporcato le mani di colla ed ha passato notti polari ad affiggere manifesti, a chi si è svegliato alle cinque del mattino per distribuire volantini sotto la pioggia, a chi ha imbustato e spedito migliaia di inviti, a chi si è sbattuto tra telefonate, assemblee e riunioni, a chi – insomma – ha fatto propri i metodi dell’attivismo che non si limitano al ticchettio delle dita sulla tastiera o alla squallida opera del portaborse, ma che prendono le sembianze delle AZIONI, della MILITANZA e del LAVORO. Imparino in tanti.

A breve il filmato del grande corteo…

mercoledì 6 gennaio 2010

FOIBE: IL 6 FEBBRAIO GRANDE CORTEO ANTICOMUNISTA A FIRENZE!




Umiliati, torturati e uccisi. Gettati vivi, uno dietro l’altro, nelle cavità carsiche del confine orientale. Migliaia di innocenti trucidati a guerra finita dai partigiani comunisti di Tito. La loro unica “colpa” era quella di essere italiani e di non vergognarsene. Un crimine mostruoso, passato sotto silenzio dalla sinistra italiana. Un crimine scomodo, che i vertici del Partito Comunista Italiano conoscevano.

Nel 2004 in Italia una legge nazionale ha istituito la “Giornata del Ricordo” in memoria dei martiri delle foibe e dei 350.000 esuli istriani, giuliani e dalmati che furono costretti a lasciare le terre irredente d’Italia per fuggire dalla furia comunista. Ma ancora, purtroppo, c’è chi vorrebbe farci credere che quella delle foibe è una leggenda metropolitana o, al limite, un episodio di poco conto.

Ogni anno a Firenze centinaia di persone scendono in piazza per un grande corteo silenzioso e tricolore in ricordo dei nostri martiri e di tutte le vittime del comunismo, di ogni tempo e di ogni luogo. Milioni di vittime avvolte dal silenzio di molti.

E ogni anno c’è chi vorrebbe impedirlo, in nome di quell’ideologia assassina.

Anche quest’anno, il 6 febbraio, la Firenze libera sarà in piazza, oltre ogni barriera, per difendere la propria storia e la propria identità nazionale, per costruire una coscienza di popolo e superare ogni odio, per non dimenticare, per ribadire con forza che non esistono morti e stragi di “serie B”, per riportare il tricolore, la Verità e l’amore per la Patria in una città che ne ha rimosso l’esistenza.

SABATO 6 FEBBRAIO 2010
CORTEO DEL RICORDO

RITROVO A CASAGGì ORE 17
VIA MARUFFI,3 - FIRENZE

IL CORTEO MUOVERA' VERSO LARGO MARTIRI DELLE FOIBE, DOVE SARA' DEPOSTA UNA CORONA IN MEMORIA DEGLI INFOIBATI E DI TUTTE LE VITTIME DEL COMUNISMO E DOVE SARA' POSSIBILE ASCOLTARE GLI INTERVENTI DEI MASSIMI VERTICI DEL CENTRO-DESTRA FIORENTINO. AL CORTEO NON SONO GRADITI SIMBOLI DI PARTITO E DI MOVIMENTO, MA SOLO VESSILLI TRICOLORI.

TUTTI IN PIAZZA!

domenica 20 dicembre 2009

venerdì 4 dicembre 2009

NATALE SOLIDALE A CASAGGì!

NATALE SOLIDALE CON GLI ITALIANI SENZA UN TETTO...

IL 19 DICEMBRE CASAGGì OSPITA LE FAMIGLIE ITALIANE IN EMERGENZA ABITATIVA.

UN APERITIVO SOLIDALE CON SPORTELLO SOS PER GLI ITALIANI SENZA CASA,

CON INTERVENTO DI FRANCESCO TORSELLI E DEI DIRIGENTI DEL CENTRO-DESTRA


E’ stato un anno incredibile per la nostra Comunità: la conquista del consiglio comunale con centinaia e centinaia di voti raccolti nelle periferie e casa per casa, la conquista della consulta degli studenti dopo sessant’anni di egemonia “rossa”, la vittoria nei consigli di facoltà dell’Ateno, l’ingresso nei comuni della Provincia e nelle circoscrizioni cittadine, le tante attività militanti, aggregative e metapolitiche, le battaglie al fianco della gente, le mille serate comunitarie e i tanti volti nuovi che hanno iniziato un percorso di vita non conforme. Insomma, un grande 2009.

Per concluderlo non potevamo non scegliere un momento di ritrovo, di Comunità e di solidarietà al fianco di chi se la passa peggio di noi. Ecco perché abbiamo scelto di dare corpo al “Natale Solidale” assieme a tutte quelle famiglie italiane, purtroppo sempre di più, che non hanno un tetto sopra la testa. Famiglie con figli, con anziani e con persone disoccupate. Famiglie in graduatoria, in occupazione e in lotta. Famiglie senza un futuro certo, vittime della burocrazia o della speculazione, dell’usura bancaria o dell’inefficienza di chi dovrebbe garantire loro dei diritti. Famiglie che adesso hanno scelto di mettere in piedi un movimento, “Emergenza Casa”, col quale abbiamo iniziato una collaborazione quotidiana.

Con loro trascorreremo il momento degli auguri, perché sono le persone che ne hanno più bisogno. Nessuna cena di gala, nessun evento mediatico per scaldare qualche poltrona e prendere qualche prima pagina, nessun cameriere in guanti bianchi e nessuna vetrina. Saremo noi, come sempre. Noi e loro. Una Comunità in movimento.

SABATO 19 DICEMBRE dalle 18

APERITIVO NATALIZIO E SPORTELLO SOS EMERGENZA ABITATIVA

con INTERVENTO di FRANCESCO TORSELLI (Consigliere Comunale PDL) e partecipazione degli eletti e dei dirigenti del centro-destra fiorentino.

CASAGGì FIRENZE – VIA MARUFFI 3

E’ già attivo presso Casaggì anche lo sportello di autofinanziamento identitario: regali natalizi per rimpinguare le casse del movimento, con libri e abbigliamento non conforme. Finanzia chi lotta, boicotta chi specula!

NASCE "EMERGENZA CASA"

Ieri a Firenze è stata annunciata la nascita del movimento "Emergenza Casa", con la quale la nostra Comunità, insieme alle tante famiglie italiane attualmente in occupazione o in emergenza abitativa, intende combattere i problemi di chi rischia di finire in mezzo ad una strada.

Non sarà un movimento che darà adito ad una demagogia già troppo presente. Non occuperemo palazzi fatiscenti per accastarci dentro centinaia di persone illudendole di averle salvate e chiedendo loro una quota d'affitto mensile. Piuttosto, con serietà e animo, cercheremo di arrivare alla soluzione che riteniamo essere più giusta: una casa, meglio se di proprietà o riscattata con rate di mutuo, per tutte le famiglie italiane che non ne hanno una.

Questa distinzioni erano doverose, per evitare di essere scambiati con chi, nella nostra città, fa tutt'altro. Alla base di tutto, se non bastasse, non vi è soltanto una concezione di metodo, ma anche di merito. Noi intendiamo la casa come bene primario, non sottoponibile alle leggi di mercato, non speculabile, non trattabile. La casa è una dimensione del vivere umano, non solo un insieme di mura. Nella casa si cresce, si mette su famiglia, si vive, ci si sviluppa, ci si mette in discussione. E' il punto di partenza per ogni persona con una visione verticale dell'esistenza.

L'obiettivo del movimento non sarà quello di creare caos per far crollare le certezze di un'amministrazione comunale, giacchè il nostro non è uno strumento politico col quale farsi pubblicità, ma un metodo di lotta che presuppone la volontà di ritrovare la strada della giustizia sociale.

Di seguito riportiamo il comunicato col quale nasce il movimento:

Un soggetto che dia voce ai tanti cittadini fiorentini che sono senza una casa e che avanzano proposte per risolvere i problemi ma reclamano anche risposte all’amministrazione comunale per le loro legittime richieste: questo è “Emergenza Casa”, il movimento che il consigliere del Pdl Francesco Torselli ha ospitato ieri a Palazzo Vecchio.

Alla conferenza stampa hanno partecipato alcune donne del movimento - che hanno anche avuto un primo colloquio con l’assessore alla casa Claudio Fantoni - e Marco Scatarzi, responsabile di ‘Casaggì’, la sede del centro sociale di destra e di Azione Giovani - Giovane Italia.

“Quello che il movimento si propone – ha spiegato Torselli – è di essere un punto di riferimento per gli italiani, ma anche per gli stranieri che hanno i requisiti per la residenza nella nostra città, che sono senza casa nonostante anni e anni di domande al Comune. Le parole d’ordine sono ‘identità’ e ‘legalità’: prendiamo nettamente le distanze da chi occupa abusivamente edifici fatiscenti, dando a chi si trova in condizioni spesso drammatiche solo l’illusione della soddisfazione di un bisogno primario, oltre a mettere a rischio la loro incolumità fisica.

La nostra è una battaglia politica che viene da lontano; oggi con la nascita di ‘Emergenza casa’ vogliamo intensificare la nostra azione, avanzando anche richieste concrete all’amministrazione comunale”. Prima iniziativa del neonato movimento, una raccolta firme “per chiedere che sia riattivato il bando – hanno spiegato le donne del movimento – per l’assegnazione di case da ristrutturare a chi non riesce ad arrivare a farsi assegnare una casa in Erp: così si risponderebbe da un lato alle esigenze di tanti cittadini, e dall’altro il Comune potrebbe recuperare risorse importanti per aumentare la propria offerta”.

Altro tema sollevato dagli esponenti del movimento, quello del riscatto degli alloggi da parte degli assegnatari. “Da 15 anni l’amministrazione non fa un bando – ha ricordato Scatarzi -, perdendo un’occasione di riscatto sociale per le famiglie e di recupero di risorse per l’amministrazione. Con i soldi delle alienazioni, infatti, si potrebbero costruire nuove case popolari”.

Nel corso dell’incontro avuto con l’assessore Fantoni, sono emerse storie di disagio e allarme sociale, come quella di una madre disoccupata, sola con quattro figli, che da tre anni si vede rifiutare il diritto all’accesso a una casa. Fantoni ha ricordato che con le nuove politiche della giunta non ci saranno più spazi vuoti, perché l’amministrazione provvederà ad assegnare tutti gli alloggi ancora sfitti.

Notizia accolta con soddisfazione da Torselli e dagli esponenti del movimento.
“La nostra azione politica – ha concluso Torselli – non si limiterà a manifestazioni di piazza e proteste: raccoglieremo i bisogni della gente e li porteremo all’attenzione degli amministratori avanzando proposte per dare risposte reali. Intanto ci fa piacere che Fantoni, che nei primi giorni del mandato aveva dichiarato che l’emergenza casa a Firenze non esisteva, si sia ricreduto”.

domenica 29 novembre 2009

CASAGGì RINGRAZIA...

E’ andata bene ieri sera. Una gran folla ha riempito Casaggì, costringendo molti ospiti ad ascoltare il concerto dal giardino senza riuscire a vedere il palco allestito all’interno. Un freddo cane, ma tanta voglia di farsi sentire.

La serata in tributo a Yukio Mishima, scrittore e uomo d’azione di un Giappone ormai scomparso, è stata un grande momento di cultura e di Comunità, corredato da facce giovani e meno giovani e da generazioni diverse unite da quel movimentismo che Casaggì ha saputo riportare in vita in una città morta. Nessuno ci avrebbe mai creduto, ma è un dato di fatto.

Un filmato commovente ha accompagnato la magnifica interpretazione di Paolo Bussagli e la fantastica musica di Skoll, ormai annoverato tra gli autori di spicco della musica non conforme italiana. Canzoni e parole di lotta, di vita e di militanza. di Tradizione e di rievocazione. Canzoni per chi non si arrende, stretto e affiancato dai propri fratelli, in momenti che difficilmente dimenticheremo. Canzoni per noi ed anche per gli altri.

Ma la serata era anche un momento di festa per la recente conquista della Consulta Provinciale degli studenti, traguardo raggiunto dopo anni di sforzi e di sacrifici. Ma tutto è stato ampiamente ripagato dalle tante facce nuove che si sono avvicinate e si avvicinano al nostro mondo militante con interesse ed entusiasmo. E’ stato anche un momento di solidarietà per Jacopo e Gabriele, i due ragazzi aggrediti in settimana durante un volantinaggio nella facoltà di Lettere, dai soliti eroi in soprannumero.

Ringraziamo tutti i ragazzi che, armati di sacco a pelo, hanno fatto centinaia di chilometri per essere con noi. Ringraziamo Paolo Bussagli e Skoll per la magnifica serata, la passione e la qualità dello spettacolo messo in piedi. Ringraziamo chi c’era e chi ha lavorato all’organizzazione dell’evento.

Sursum corda!

mercoledì 25 novembre 2009

AZIONI MILITANTI DI SOLIDARIETA'!

Stamattina, in seguito all'aggressione dei 50 contro 2 di ieri a Lettere, sono stati effettuati decine di volantinaggi negli istituti superiori e nelle facoltà universitarie.

Un banchetto per la raccolta firme, lo stesso che aveva suscitato l'ira funesta dei subumani, è tornato nel chiostro di Piazza Brunelleschi ricevendo decine di attestati di solidarietà e raccogliendo un centinaio di firme contro le inefficienze della segreteria didattica.

La risposta alle aggressioni antifasciste continua con azioni militanti sul territorio senza tregua, per concludersi con la serata di sabato a Casaggì, dove Paolo Bussagli e Skoll daranno vita ad uno spettacolo musical-teatrale su Yukio Mishima.

VOGLIONO IMPEDIRCI DI DARE UN VOLANTINO?
NE DIAMO DIECIMILA!

martedì 24 novembre 2009

FIRENZE: AGGRESSIONE ANTIFASCISTA IN 50 CONTRO 2.

Che si parla di utili idioti è ormai assodato e lampante. Gente sola, triste, incapace di dialogare col presente e di immaginare un futuro che non abbia nemici e capri espiatori contro cui telecomandare menti deboli.

Il copione è il solito, quello che conosciamo bene: in cinquanta accerchiano due persone e, fatto il loro comodo, se ne vanno beati. Stavolta sono stati ancora più codardi del solito. Perchè, malgrado fossero in cinquanta, si sono pure tenuti a distanza lanciando uova, sassi e tutto quel che avevano a portata di mano, senza neanche provare a colpire. Scene di una tristezza cosmica.

E così, dopo le aggressioni pomeridiane alle sedi, gli incendi, le bombe e le minacce, siamo arrivati anche alla frittata. Questa ci mancava ma, visti i soggetti, sarebbe meglio dire che "siamo alla frutta".

Come risponderemo? Certe vigliaccate non meritano che una risposta politica. Militanza, presenza sul territorio e solidarietà. Si comincia da subito. E sabato tutti a Casaggì per la serata in tributo a Mishima con concerto e teatro. Alla faccia di questi subumani.

Riportiamo il comunicato diramato in giornata:

"Abbiamo superato ogni limite. Chi permette questi atti deve essere rimosso". Lo ha detto il consigliere di centro destra Francesco Torselli dopo che a suo dire "questa mattina due militanti di Azione Universitaria e del Centro Sociale di Destra “Casaggì” sono stati aggrediti nel chiostro della Facoltà di Lettere e Filosofia in Piazza Brunelleschi a Firenze mentre stavano effettuando una raccolta firme contro il malfunzionamento della segreteria studenti di via San Gallo" "Poco dopo le dieci del mattino - ha raccontato Torselli- un gruppo di studenti appartenenti all’area politica della sinistra antagonista hanno accerchiato i due ragazzi di destra prima insultandoli verbalmente e poi cercando di sottrarre loro il materiale di propaganda e quello necessario alla raccolta firme. Ad un certo punto gli studenti di sinistra hanno estratto dai loro zaini uova e sampietrini ed iniziato un lancio contro i due militanti di destra.

Gli attivisti dell’estrema sinistra, reduci dallo sgombero dello spazio occupato “400 colpi”, si sono poi diretti sotto alla Prefettura per un presidio di protesta contro le istituzioni locali. Sul luogo è poi intervenuta la Digos, seguita dalla Polizia Scientifica, mentre i due militanti hanno comunque proseguito il volantinaggio con ciò che restava del materiale informativo. Uno dei due ragazzi aggrediti è Jacopo Giannoni, dirigente della Giovane Italia e Consigliere di Facoltà proprio presso Lettere e Filosofia, il quale ha dichiarato: “ancora una volta abbiamo assistito in prima persona all’impossibilità di esprimerci democraticamente in una facoltà che dovrebbe essere l’emblema della tolleranza e dell’umanesimo. Dove è la Preside? Dove sono le istituzioni? Ancora una volta abbiamo subito i soprusi di una minoranza, ma malgrado ciò non ci fermeremo e continueremo a portare avanti le istanze degli studenti. E questa raccolta firme ne è grande dimostrazione in quanto, pur tra sassi e uova, molti studenti si sono comunque voluti avvicinare per firmare la petizione, fregandosene della situazione di tensione”.

Torselli ha poi reso noto che "Marco Scatarzi, responsabile del Centro Sociale di Destra “Casaggì” fa sapere che 'a chi ci provoca con aggressioni, vigliaccate e minacce rispondiamo con la militanza e la politica sul territorio. Sarebbe facile e inutile lasciarsi andare a ritorsioni e scontri frontali. Non cadremo nel tranello di chi vorrebbe trasformare una realtà attiva e alternativa in un facile capro espiatorio. Difenderemo come abbiamo sempre fatto i nostri spazi di aggregazione e di attivismo, ma senza abbassarci al livello di chi, per esistere, nutre la necessità di alzare muri e di rincorrere antagonismi inutili e superati dalla storia. Vogliono impedirci di dare un volantino? Ne daremo mille, perché è un nostro sacrosanto diritto'.

Per Giovanni Gandolfo, presidente di Azione Universitaria Firenze, si tratta “dell’ennesimo grave episodio di violenza ed intolleranza politica che va in scena nella Facoltà di Lettere ad opera dei soliti noti, che oltre a bivaccare e rendere una latrina un luogo che sarebbe adibito all'apprendimento e lo sviluppo del sapere, si dilettano nel tentativo vano di intimorire, chi fa il proprio dovere e cerca di affrontare i problemi degli studenti in maniera costruttiva."

Sull’argomento è intervenuto in maniera dura anche il consigliere Francesco Torselli, presidente provinciale della Giovane Italia, che "se la prende con chi dovrebbe garantire l’ordine ed il rispetto dei diritti degli studenti in facoltà: “questo grave episodio di intolleranza è l’ultimo di una serie che ormai non contiamo nemmeno più; la preside ed il personale tecnico dell’università dove sono mentre in Piazza Brunelleschi continuano ad essere violati i diritti alla libertà d’espressione degli studenti? Possibile che all’interno della Facoltà di lettere vi possano accedere elementi esterni e per giunta con dei sampietrini nello zaino? Senza contare i tossici, i barboni ed i vagabondi vari che quotidianamente affollano il chiostro di quello che dovrebbe essere un luogo di studi. A settembre ho chiesto all’assessore Cianfanelli un incontro con la preside di lettere ed il personale tecnico della facoltà – ha proseguito il consigliere del PdL – perché simili atti non si ripetessero, ma alle promesse dell’assessore non sono mai seguiti fatti concreti.

Se anche questa volta chi pratica la violenza come unico mezzo politico per propagandare ideologie morte e sepolte dalla storia resterà impunito inizierò a pensare che chi dovrebbe garantire l’ordine e la libertà in facoltà sia in realtà connivente o simpatizzante verso questi soggetti che poco hanno del militante politico e molto del delinquente comune”.

sabato 14 novembre 2009

CASAGGì FIRENZE: AZIONE CONTRO LE BANCHE!



“Questa notte i militanti di Casaggì, centro sociale di destra fiorentino, hanno compiuto una simbolica azione futurista con la quale hanno sigillato gli ingressi di diverse banche ed istituti di credito fiorentino apponendovi sopra un cartello con scritto "chiuso per usura".

"Con questo gesto - fanno sapere da Casaggì - abbiamo voluto simbolicamente attaccare il simbolo dell'arricchimento alle spalle del popolo che sfrutta il costo del denaro per comportamenti che poco si diversificano da quelli degli usurai".

In un momento di crisi planetaria come quello attuale, sono sempre di più le persone che finiscono nella miseria e nella disperazione perchè vittime di mutui e tassi di interesse, mentre i potenti del mondo godono dei frutti del loro denaro guadagnato col lavoro e la fatica.

“L’azione – ribadiscono da Casaggì – intende sensibilizzare media, istituzioni e cittadinanza al tema del signoraggio della moneta, della speculazione, dei tassi e dei mutui da usura e dell’egemonia della finanza e della pratica bancaria sulla dignità della persona e sulla giustizia sociale”.

"Per una destra identitaria e sociale - affermano da Casaggì – che si batte ogni giorno per i diritti del proprio popolo, nell'era dell'occidentalismo e del neo liberismo sfrenato, le banche, le finanziarie ed i fondi di investimento multinazionali rappresentano senza dubbio un ostacolo all’autodeterminazione e alla sovranità.

“Siamo fiduciosi e guardiamo con attenzione all’operato del Ministro Tremonti e del governo – concludono da Casaggì - che più volte ha manifestato di avere obiettivi e idee in linea con la nostra visione del mondo e che, senza dubbio, rappresenta l’unica alternativa politica all’egemonia del mercatismo".

sabato 7 novembre 2009

BLITZ DI AG E CASAGGì PER IL 9 NOVEMBRE!



Casaggì Firenze e Azione Giovani hanno mantenuto le promesse, compiendo un'azione a sorpresa per ricordare degnamente il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

I militanti identitari hanno effettuato un blitz sotto a Palazzo Vecchio, sede del governo cittadino, aprendo uno striscione, lanciando slogan, distribuendo volantini e sensibilizzando la cittadinanza. Purtroppo abbiamo dovuto sopperire all'indifferenza delle Istituzioni locali, che hanno omesso questa data dal calendario.

Il nostro ciclo di iniziative di questa settimana sul 9 novembre, fatto di cineforum, campagne informative, dibattiti e affissioni, ha raggiunto con la mobilitazione di oggi il proprio apice, nella speranza che possa essere stato lanciato un sasso nello stagno dell'indifferenza.

Per un'Europa libera, sovrana e indipendente. Per un futuro senza muri.


Ricordiamo le prossime iniziative di Casaggì:

-LUNEDì 9 NOVEMBRE ORE 21,30: CINEFORUM con "GOOD BYE LENIN".

-SABATO 28 NOVEMBRE ORE 21: TRIBUTO A MISHIMA. Spettacolo teatrale e musicale con inperpretazione di Paolo Bussagli e concerto di SKOLL.

-A BREVE APERTURA DEL NUOVO NEGOZIO con esposizione on-line del materiale.

E' ON LINE IL NUOVO SITO WWW.CASAGGI.ORG